Il vaccino contro la meningite da meningococco

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Come per tutti i vaccini iniettabili, un trattamento e un controllo medico appropriati devono essere sempre disponibili prontamente in caso di un raro evento anafilattico conseguente alla somministrazione del vaccino.

I bambini nel loro primo anno di vita possono non rispondere adeguatamente ai componenti del vaccino, a causa della possibile interferenza con gli anticorpi materni (vedere paragrafì 4.2 e 5.1). Qualora PRIORIX sia essere somministrato contemporaneamente con un altro vaccino iniettabile, i vaccini devono sempre essere somministrati in siti di iniezione differenti. Il colore del vaccino ricostituito può variare da pesca chiaro a rosa fucsia a causa di lievi variazioni del suo pH, senza diminuzione della potenza del vaccino. La varicella e l’herpes zoster sono due diverse malattie causate da un unico virus, il virus della varicella-zoster (della famiglia degli herpes virus). (5) Share the post “Malattie autoimmuni: i vaccini ne sono la causa” Malattie autoimmuni: i vaccini ne sono la causa per i vaccini iniettabili) di Gardasil con il vaccino dell’epatite B La prevenzione dell’endocardite batterica con antibiotici è raccomandata a tutti i pazienti con danni alla valvola cardiaca che si sottopongono a interventi dentali o chirurgici. Andrà inoltre posta attenzione e cautela nel somministrare vaccini anti-Hib con carrier a base di tossoide tetanico in soggetti che abbiano presentato reazioni avverse importanti al vaccino antitetanico. In caso di meningite batterica, invece, i batteri raggiungono le meningi a causa di una grave infezione locale o di un trauma alla testa.

sintomi di danni al fegato come ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi:

  • Protegge davvero?
  • Ci sono danni da reazione avversa?
  • Quali sono i dati reali?
  • Cosa riporta il foglietto illustrativo?

Questi possono variare da 3 a 6 giorni (in caso di meningite virale) e da 3 a 10 giorni (in caso di meningite batterica).

Sintomi nei neonati Nei neonati, alcuni sintomi della meningite non sono molto semplici da individuare. Oltre agli antibiotici, tuttavia, si può ricorrere anche ai cortisonici perché hanno lo scopo e la virtù di ridurre l’infezione da meningite ed evitare danni neurologici maggiori. Prevenzione Attualmente, in Italia, sono presenti diversi tipi di vaccino: Queste vaccinazioni sono rivolte alla prevenzione della meningite batterica, la forma più grave e potenzialmente letale. Tutti e tre i sintomi si rilevano solo nel 40-50% di tutti i casi di meningite batterica, ma se nessuno dei tre segni è presente, la meningite è estremamente improbabile. I sintomi classici della meningite sono diversificati e dipendono sia dall’età del malato sia dalla causa dell’infezione. Tra i più frequenti e caratteristici troviamo: I neonati affetti da meningite potrebbero non avere questi sintomi, ma potrebbero semplicemente essere molto irritabili, letargici, o avere la febbre. Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio: Anche il cuore, i reni e le ghiandole surrenali potrebbero essere colpiti. Il bambino affetto da meningite virale può essere ricoverato in ospedale, però ad alcuni bambini viene dato il permesso di stare a casa, se i sintomi non sono troppo gravi. Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa.

Il vaccino anti rosolia altera l’epidemiologia della malattia [provoca tassi più elevati di rosolia in gruppi ad alto rischio]

  • il vaccino tetravalente antimeningococco A, C, W 135, Y non coniugato
  • il vaccino tetravalente antimeningococco A, C, W 135, Y coniugato
  • il vaccino monovalente antimeningococco C coniugato

Per le complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva.

I vaccini di routine possono essere molto utili per la prevenzione della meningite. I vaccini contro l’influenza, il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi. Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa. Fu solo in seguito all’introduzione di questo vaccino trivalente che l’incidenza dell’autismo infantile ha mostrato un aumento forte e drammatico. Tuttavia non sono stati documentati danni al feto a seguito di somministrazione di vaccini per morbillo, parotite e rosolia a donne che erano inconsapevolmente nei primi stadi della gravidanza. Il più conosciuto e importante di questi, a causa della sua ampia diffusione e del suo uso quasi universale, è proprio il vaccino contro la rosolia. La meningite batterica può insorgere in modo improvviso, accompagnata da febbre molto alta, mal di testa acuto e vomito.

Le malattie che i vaccini dovrebbero prevenire, vengono anche indotte dai vaccini!

  • Vasculite mediata da immunocomplessi
  • Emoagglutinazione causata dal rilascio di anafilotossine per mezzo di immunocomplessi
  • Ipercoagulabilità associata ad anticorpi anti-fosfolipidi
  • Trombosi
  • Emboli di origine cardiaca

Diversi vaccini sono stati associati alla comparsa di sindrome di Guillain-Barrè, ma il vaccino antinfluenzale è quello più frequentemente interessato.

Bibliografia La legge n. 2101992 prevede un indennizzo statale in favore di soggetti a cui siano occorsi danni irreversibili a causa di vaccini obbligatori o fortemente consigliati. Dovrebbe essere ricordato che i sintomi della polio non hanno mai fatto male a nessuno, il vaccino antipolio, invece, ha danneggiato ormai tantissime persone. Anche il vaccino per l’influenza ha mostrato di poter aumentare l’incidenza di varie patologie nel periodo immediatamente dopo la vaccinazione. Come per ogni vaccino, è importante che esso venga somministrato prima della comparsa dei sintomi, come prevenzione, e non come cura quando la malattia è già in corso. Anche allora, dalle pagine di tutti i giornali scattò l’allarme meningite per affermare che il vaccino è l’unico e indispensabile strumento di prevenzione. Questo vaccino è indicato soprattutto per le persone che si recano in paesi diversi dal nostro dove i ceppi A, W135 e Y sono causa di estese epidemie. Un’ampia serie di condizioni autoimmuni sono state successivamente rilevate a causa di tale vaccino, nonostante fosse stato considerato “generalmente ben tollerato”. Le ragioni più comuni delle visite sono eruzione cutanea, convulsioni e febbre Anticorpi e immunità in bambini nati da mamme vaccinate per il suddetto vaccino. I tre vaccini (per la parotite, morbillo e rosolia) sono stati combinati nel 1971 per diventare il vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR).

Meningite: cos’è, i sintomi, la prevenzione, i vaccini

Queste convulsioni derivano dalla temperatura elevata causata dal vaccino e non dal vaccino stesso, e non portano a conseguenze quali epilessia, danni cerebrali o altri problemi di tipo nervoso.

I vaccini contenenti virus vivi (varicella, febbre gialla, morbillo, parotite e rosolia) sono «in genere controindicati» per il rischio di «replicazione virale incontrollata». I valori inferiori alla norma, invece, sono tipici dell’ipotiroidismo (malattia della tiroide causata da una produzione di ormoni troppo bassa). Inoltre la vaccinazione con vaccini in vivo, come la MPR, non deve essere effettuata se nel mese precedente è già stato introdotto un altro vaccino dalle stesse caratteristiche. La parotite è una malattia infettiva contagiosa causata da un virus, che provoca infiammazione e rigonfiamento doloroso delle ghiandole che producono la saliva (in particolare le parotidi) con febbre modesta. Ci sono sintomi clinici che possono essere notati dai genitori all’inizio della malattia quali febbre, affaticamento, perdita di appetito, pallore, dolori addominali. Unica raccomandazione degli esperti, lasciar passare almeno 15 giorni fra una vaccinazione e l’altra: prima il vaccino stagionale, poi quello contro la nuova influenza. La causa alla base della febbre reumatica è la risposta anomala del sistema immunitario a una faringotonsillite causata da Streptococco beta-emolitico di gruppo A. Mentre i trattamenti attualmente disponibili sono mirati contro i sintomi, il nuovo vaccino chiamato Rheumavax va invece a intervenire sull’origine della malattia. nel gennaio 2010, 28 giorni dopo un vaccino contro la meningite” - “A mio figlio è stata diagnosticata infezione da Streptococco 14 giorni dopo la seconda dose di vaccino H1N1.

Efficace e sicuro quello contro l’influenza stagionale; gli esperti raccomandano anche il vaccino per la nuova influenza. Riflessioni necessarie sull’adiuvante

si sono manifestati circa un mese dopo” - “Ha sviluppato i sintomi PANDAS entro una settimana dopo aver fatto il vaccino contro la varicella all’età di 10 anni “.

In pratica questo farmaco bloccando i linfociti B mira alla radice della malattia: l’ artrite reumatoide infatti è causata dall’erronea produzione di anticorpi contro i tessuti delle articolazioni. I sintomi di meningite sono comparsa improvvisa di febbre, mal di testa, e rigidità del collo, spesso accompagnata da nausea, vomito, fotofobia e stato mentale alterato. In Italia sono disponibili diversi vaccini contro batteri che possono provocare meningite: contro l’emofilo di tipo B, contro lo pneumococco e contro il meningococco. trattamento della meningite batterica si basa Il vaccino anti-influenzale serve a prevenire l’infezione da virus influenzali, va eseguito tutti gli anni perché i ceppi di virus dell’influenza variano di anno in anno. I sintomi di meningite sono: comparsa improvvisa di febbre, mal di testa e rigidità del collo, spesso accompagnati da nausea, vomito, fotofobia (ipersensibilità dell’occhio alla luce), e stato mentale alterato. L’invasione batterica del sangue (definita sepsi meningococcica) può essere contemporanea alla meningite o avvenire senza coinvolgimento delle meningi. Il vaccino per la varicella può essere associato a quello contro il morbillo, la rosolia e la parotite durante l’età infantile (vedi ad esempio ProQuad ®).